Videosorveglianza sui luoghi di lavoro obblighi del datore
By : SF Elettrici
Mar 14, 2019
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Videosorveglianza sui luoghi di lavoro obblighi del datore

Videosorveglianza e privacy gli obblighi del datore di lavoro

Una domanda che spesso mi viene posta, quando si installa un  sistema di sorveglianza in un azienda e quindi sul luogo di lavoro, è se tale sistema non sia in contrasto con la privacy dei dipendenti.

Videosorveglianza sui luoghi di lavoro cosa dice la legge

L’installazione degli impianti di videosorveglianza, al fine di tutelare la privacy delle persone e i diritti dei lavoratori  deve essere effettuata nel rispetto della seguente normativa:

D.lgs. 196/03  - Codice in materia di protezione dei dati personali -

Legge 300/70 -  Statuto dei lavoratori –

Innanzitutto occorre vedere l’ambito d’ applicazione del D.lgs. 196/03, ovvero quali impianti di videosorveglianza sono soggetti al rispetto di tale normativa.

In sintesi non rientrano nell’ambito di applicazione del Decreto, gli impianti di videosorveglianza realizzati per fini esclusivamente personali e laddove non c’è una diffusione delle immagini, ad esempio l’impianto di videosorveglianza installato dal proprietario di un appartamento per inquadrare la porta della propria abitazione. Quindi in questo caso non vi sono vincoli alla realizzazione dell’impianto di videsorveglianza e neppure il cartello che indica la presenza di tale sistema è obbligatorio, purchè la visuale della telecamera inquadri solo gli spazi di propria pertinenza.

Quindi possiamo fare due distinzioni:

- Impianti che non rientrano nell’ambito di applicazione del DLgs 193/2016:  La videorveglianza effettuata da persone fisiche per fini personali. Se il titolare dell’impianto diffonde le immagini che ha registrato, la videosorveglianza rientra nel DLgs 193/2016;

- Impianti che rientrano nell’ambito di applicazione del DLgs 193/2016: La videosorveglianza effettuata da persone giuridiche (aziende, ditte, studi professionali ecc..) e dal condominio.

Gli impianti ricadenti nel DLgs. 196/03 devono rispettare alcuni requisiti per poter essere installati.

Vediamo quali regole è necessario rispettare affinché si possa installare un impianto di videosorveglianza.

Innanzitutto il Garante per la privacy ammette la possibilità di installare il sistema di videsorveglianza, qualora sia finalizzato a perseguire la tutela e la sicurezza delle persone e dei beni.

La rilevazione delle immagini può avvenire senza consenso, qualora sia effettuata perseguendo fini di tutela di persone e beni rispetto a possibili aggressioni, furti, rapine, danneggiamenti, atti di vandalismo, o finalità di prevenzione di incendi o di sicurezza del lavoro.

E’ necessaria pertanto una finalità ben precisa ed individuata che giustifica l’installazione di un sistema di sorveglianza. La videosorveglianza va effettuata soltanto in presenza di pericolo e/o attività che comportano la presenza del pubblico e/o denaro (ad esempio negozi).

Limitazioni alle immagini

La ripresa delle aree esterne di edifici e immobili deve essere tale da evitare quella di luoghi e circostanti non rilevanti (vie, edifici, esercizi commerciali, istituzioni) e limitarsi alle aree effettivamente da proteggere. Rimane il divieto di riprendere spazi di proprietà di altri soggetti, per evitare di incorrere nel reato di cui all’art. 615 c.p.

Cartello informativo

Gli interessati in base al DLgs 193/2006 devono essere informati della presenza di una zona videosorvegliata e dell’eventuale registrazione dei dati

Obbligo in caso di registrazione dei dati

Le immagini registrate possono essere conservate soltanto per poche ore, o al massimo, per le ventiquattro ore successive alla rilevazione.

Videosorveglianza chi può vedere le immagini

Riguardo alla visione delle immagini è necessario designare per iscritto, tutte le persone fisiche autorizzate a visionare le registrazioni.

Tra coloro che sono autorizzati a vedere le immagini deve essere inserito il manutentore dell’impianto.

In definitiva nel caso in cui l’impianto di videosorveglianza ricada nell’ambito di applicazione del DLgs 193/2006, è necessario che esista una valida motivazione e finalità e che il proprietario dell’impianto rispetti precise prescrizioni in ordine alla limitazione delle immagini, la conservazione e infine all’informazione.

Videosorveglianza sui luoghi di lavoro

Nel momento in cui quindi esistono tutte le condizioni, sopradescritte è consentito l’installazione di un sistema di videosorveglianza. Il problema si pone, quando il proprietario dell’impianto che persegue finalità relative alla sicurezza dei beni e delle persone, è costretto a videosorvegliare anche i propri dipendenti.

L’installazione degli impianti di videosorveglianza  nei luoghi di lavoro è regolata dalla legge 300/70 “Statuto dei lavoratori” la quale vieta l’uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori.

In base alla legge gli impianti e le apparecchiature di controllo che siano richiesti da esigenze organizzative e produttive ovvero dalla sicurezza del lavoro, ma dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori, possono essere installati soltanto previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali.

In assenza dei sindacati, il datore di lavoro deve richiedere l’autorizzazione all’installazione alla direzione territoriale del lavoro (DTL).

Quindi anche il titolare con un negozio, che ha un solo dipendente deve richiedere l’autorizzazione alla DTL.

In sintesi la videosorveglianza sui luoghi di lavoro è ammessa ad esempio per motivi di sicurezza, previa autorizzazione da parte delle rappresentanze sindacali o della direzione territoriale del lavoro. Inoltre è vietata la videosorveglianza di zone non destinate all’attività lavorativa come bagni, docce, spogliatoi, armadietti e luoghi ricreativi.

Sanzioni in caso di violazione

Se il datore di lavoro viola gli obblighi di cui sopra, è punito con l’ammenda da 154,93 € a 1549,30 € o con l’arresto da 15 giorni ad un anno.

In definitiva è necessario presentare un istanza alla DTL, specificando le caratteristiche dell’impianto, planimetria dei locali e posizionamento delle telecamere.

Modulo istanza autorizzazione

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